La SIdA, Scuola Italiana di Agopuntura, è una scuola unica. Nasce come un gruppo di studiosi che si riuniscono intorno a un tavolo per sviscerare insieme la mole di conoscenze proveniente dalle diverse fonti (Medicina secondo la tradizione Orale Taoista, Scuola Francese, Medicina Tradizionale Vietnamita, Medicina Tradizionale Cinese, Testi Classici). Gli anni di studio e di verifica clinica hanno inevitabilmente portato a sviluppare un vero e proprio modello. Questo modello viene proposto a studenti che si affacciano per la prima volta alla materia, ma anche a chi ha già frequentato altre scuole di agopuntura basate esclusivamente o prevalentemente sulla MTC e che volessero approfondire questa meravigliosa materia che è poi la natura umana.

 

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La componente fondamentale della didattica tradizionale è la cosiddetta “lezione frontale”, in cui l’insegnante è “solo” di fronte alla classe e la trasmissione del contenuto didattico è tutta affidata alle sue conoscenze e alla sua capacità di farsi comprendere e di suscitare interesse. La lezione frontale ha dei limiti, è infatti caratterizzata tra le varie cose da:

  • Verticalità della comunicazione (comunicazione asimmetrica da un emittente a più destinatari)
  • Passività dei destinatari e conseguente difficoltà alla memorizzazione
  • Eccessiva dipendenza della lezione dalle competenze e dalla capacità comunicativa e didattica dell’insegnante
  • Tendenza a privilegiare la comunicazione verbale rispetto ad altri codici comunicativi
Il nostro approccio formativo si avvale di metodologie didattiche finalizzate a sviluppare una coscienza critica di perenne ricerca ed a produrre nel discente quel “cambiamento” in termini di apertura a diversi modelli di approccio alla realtà clinica che rappresenta l’obiettivo della formazione.

Ogni metodologia è realizzata con lo specifico scopo di entrare nei meandri della medicina cinese con un linguaggio adattato alla platea, privilegiando la semplicità e stimolando le capacità di ragionamento.

Lezione Frontale

Esposizione accurata da parte di un docente esperto che presenta, spiega e illustra i contenuti propri dell’argomento con l’aiuto di diapositive o filmati.

È una strategia didattica che viene utilizzata solo per argomenti basilari di Medicina cinese, propedeutici per altri moduli.

È fondamentale la capacità comunicativa e formativa del docente ma anche che i moduli delle lezioni siano uniformi anche se proposte da docenti diversi.

 

Discussione dei casi clinici

Può avvenire in seduta plenaria o in gruppi di lavoro. Nel primo caso il docente conduce la discussione, interagendo con i partecipanti in maniera libera.

Nel secondo caso la discussione viene fatta dai partecipanti, divisi in tavoli di lavoro, e l’elaborazione  viene riportata in plenaria da un rappresentante del tavolo.

Attraverso l’utilizzo di un caso clinico, questa tecnica si propone di  riuscire a mettere a confronto le esperienze professionali di ogni discente mettendo in pratica anche quanto appreso durante il corso.

 

Focus group

È una strategia didattica utilizzata per far riflettere il gruppo degli studenti su un determinato argomento che è stato proposto durante la lezione frontale.

Alla fine di un argomento,  il gruppo viene condotto da un docente  e incoraggiato ad esprimere liberamente il proprio punto di vista ed a riassumere quanto detto aiutandosi fra di loro e facendosi reciprocamente delle domande.

 

Lavori di gruppo

Piccoli gruppi ai quali viene dato un mandato specifico su cui lavorare entro un tempo prestabilito.

Obiettivo di questa tecnica è quello di stimolare il confronto delle competenze, mettendo in azione dinamiche emotive, comunicative e comportamentali di ogni membro del gruppo, attivando così la disponibilità verso l’altro come modo di pensare, sentire e lavorare per raggiungere il risultato richiesto.

 

Esercitazione su casi clinici

La pratica clinica e i primi risultati positivi generano la passione che è fondamentale per muovere i meccanismi di apprendimento e non sentire il peso e la noia dello studio.

Le esercitazioni hanno lo scopo di sollecitare l’interesse del discente, utilizzare e potenziare le conoscenze proprie ed utilizzare la pratica clinica per approfondire il modo di reperire i punti di agopuntura, le variazioni e tutto ciò che succede durante la seduta di agopuntura. Inoltre si prende abilità nel pungere, nell’uso della moxa, martelletto, ecc.

 

Stage o tirocinio con tutor

Percorso formativo svolto “sul campo”, negli ambulatori dei docenti. L’obiettivo sta sia nel verificare e applicare quanto appreso in aula sia nel fornire una formazione meramente pratica a chi ha già appreso in altre sedi la formazione teorica.

Ai tirocinanti, affiancati da persone esperte (tutor-docenti), sono assegnati obiettivi specifici da raggiungere attraverso un percorso formativo personalizzato.

Il tirocinio si svolge negli studi di agopuntura dei docenti.

 

Comunità culturale

Gli esperti lo chiamano apprendimento cooperativo. L’apprendimento cooperativo è una modalità un po’ diversa dal lavoro di gruppo, in quanto è focalizzato sull’ apprendere insieme l’uno con l’altro, l’uno dall’ altro, l’uno per l’altro.

Tutti gli studenti di una classe dovranno avere un contatto privilegiato fra loro e i docenti in tempo reale (tipo Wats App per domande semplici o mail per domande più complesse, ma anche discussione dei casi clinici sul blog della scuola) in modo da essere in continuo contatto per scambio di esperienze, dubbi e informazioni sia culturali sia di tipo amministrativo.

Tutti gli studenti del primo anno saranno in comunicazione anche con gli studenti degli anni successivi in modo che, non solo i docenti possono rispondere alle domande ma anche gli stessi studenti. E’ chiaro che se la risposta non è precisa il docente ha il dovere di intervenire. Questa modalità permette, oltre che creare una amicizia formativa, di imparare di più con minor sforzo personale. (Già in uso delle riunioni di studio dei punti della SIdA)

 

Bisogna insegnare ad imparare

In primo luogo la comunicazione telematica e le reti tendono a costruire canali di comunicazione circolari, nelle quali tutti i partecipanti possono assumere alternativamente la funzione di emittenti o di destinatari dell’informazione.

L’uso delle nuove tecnologie può consentire di accentuare l’aspetto di dialogo proprio della comunicazione didattica, che non finisce la domenica a pranzo ma continua fino alla lezione successiva permettendo inoltre di moltiplicare le voci e i punti di vista coinvolti.

Un confronto di questo tipo permette agli studenti non solo di familiarizzare con la pluralità di opinioni, ma fa in modo che essi non siano più posti a confronto con un’unica “auctoritas”, con la sola voce del docente, ma possono assumere con maggiore facilità un ruolo attivo nello scambio di idee.

La moltiplicazioni delle voci si ricollega alla moltiplicazione degli strumenti didattici, che non rappresentano semplicemente un ausilio alla lezione dell’insegnante, ma costituiscono voci aggiuntive, punti di vista diversi.

L’interattività di molte tra le nuove tecnologie didattiche costituisce inoltre un ulteriore stimolo al superamento di un ruolo puramente passivo da parte dello studente, sollecitato a intervenire in prima persona e a modificare l’informazione che gli viene presentata, ma anche spinto verso la progressiva costruzione e organizzazione della conoscenze con ricerche personali.

Si ha quindi il passaggio da un puro trasferimento passivo di nozioni ad un modello didattico basato sull’attività. Occorre però prestare attenzione anche ad alcuni rischi connessi con l’uso dei nuovi media nella scuola, primo fra tutti il rischio di un certo “fanatismo tecnologico” che talvolta porta a ritenere che i nuovi mezzi di comunicazione multimediale siano strumenti didattici autonomi e autosufficienti e dunque che il rapporto fra essi e la figura del docente sia quello di una progressiva anche se parziale sostituzione.

Al contrario, ampliando il ventaglio di opzioni didattiche a sua disposizione, il docente acquista, e non perde, libertà di costruzione e organizzazione del percorso didattico. Il computer o watsup non possono, e non devono sostituire l’insegnante, ma integrarsi all’interno di un progetto didattico unitario del quale l’insegnante è il regista.

Un altro potenziale pericolo viene poi dalla “pigrizia d’uso”, che può talvolta accompagnare l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte sia degli studenti che degli insegnanti.

Spesso, infatti, si ritiene che le nuove tecnologie offrano una “voce didattica” singola e più autorevole, che sostituisce piuttosto che integrare quella del docente. Bisogna invece prendere coscienza del fatto che quest’idea spesso non è altro che un alibi per la tendenza a ridurre al minimo il lavoro da svolgere, da parte dello studente o da parte del docente. (Vedi lezioni on line o registrate)

Le nuove tecnologie non riducono invece né il lavoro dell’insegnante, né quello dello studente, ma lo variano rendendolo più interessante, più proficuo e meno pesante.

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Nei tre anni verranno insegnati

  • L’agopuntura secondo il modello della Scuola Italiana di Agopuntura (SIdA) (esempi sono i casi clinici descritti nel blog www.agopunturasida.it)
  • La Medicina Classica Cinese
  • La tradizione orale taoista secondo quanto riferito dal monaco Jeffrey Yuen

La scuola è indipendente e segue un proprio programma innovativo che va oltre la “Medicina Tradizionale Cinese”.

E’ basata quasi esclusivamente sullo studio di

  • Fisiopatologia di Qi (Yuan Qi, Zong Qi, Gu Qi, Tian Qi), Sangue, Liquidi, Jing, Shen
  • Fisiopatologia degli Zang Fu e studio delle loro funzioni (ricerca dei punti specifici per ogni funzione)
  • Fisiopatologia dei meridiani principali e secondari
  • Studio analitico, esegetico e clinico di tutti i 361 punti di agopuntura.

Studio delle cliniche

  • Il dolore in agopuntura (due lezioni)
  • Malattie dell’apparato respiratorio
  • Psichiatria (due lezioni)
  • Neurologia
  • Geriatria
  • Endocrinologia

Studio delle specializzazioni della medicina classica cinese

  • Scuola della gastroenterologia
  • Scuola della terra di Li Dong Yuan
  • Scuola della ginecologia
  • Scuola della ostetricia
  • Scuola della pediatria

Il diploma permetterà ai medici di praticare agopuntura (ricordiamo che in Italia solo i medici possono praticare agopuntura perché è considerata un atto chirurgico). I non medici potranno sfruttare le conoscenze della medicina cinese con altre metodiche come il Tuina, il Qi Gong, ecc.

I non medici, in Italia, non possono praticare agopuntura! L’associazione SIdA Bai Hui, essendo costituita anche da non medici, non potrà essere iscritta alla FISA (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) che è raggruppa le associazioni mediche di agopuntura..

Esami

Alla fine di ogni anno un esame permetterà di accedere all’anno successivo. Alla fine del corso di tre anni verrà rilasciato un diploma di agopuntore previa presentazione di una tesi finale.

La scuola è aperta a:

  • Laureati in medicina e chirurgia
  • Diplomati di agopuntura in altre scuole dove insegnano la ”Medicina Tradizionale Cinese” (MTC)
  • Non medici appassionati di medicina cinese
  • Operatori di Tuina ed altre pratiche salutistiche della medicina cinese

Informazioni organizzative 

Ore di lezioni teorico-pratiche

Ogni anno di corso comprende:

  • N° 10 fine settimana di 12 ore
  • N° 12 ore di esercitazioni pratiche
  • N° 20 ore di stage negli ambulatori dei docenti SIdA disponibili
  • N° 16 ore del congresso SIdA (Casi clinici + seminario su un argomento di fisiopatologia)
  • N° ore totali per anno = 168
  • Il corso dura tre anni (totale 504 ore di lezioni frontali ed esercitazioni)
  • Le ore di lezione superano il minimo richiesto dall’accordo Stato-Regioni (500 ore) che permette di rilasciare un diploma riconosciuto dagli ordini dei medici. (Anche se tutti i medici possono praticare l’agopuntura come atto medico chirurgico. (Le sole pratiche vietate ai non specialisti sono la radiologia e l’anestesia)

Orari del corso

  • Sabato ore 9-18 con pausa pranzo
  • Domenica ore 9-13

Costi

  • Il costo del corso è di 1500 Euro l’anno
  • Per accedere al corso bisogna essere iscritti all’associazione
  • Per iscriversi all’associazione SIDA Bai Hui basta versare la somma di 120 Euro, valida anche come caparra per l’iscrizione al corso
  • Le dispense necessarie per lo studio sono a carico dell’associazione
  • Il numero minimo per la formazione della classe è di 12 iscritti
  • Le lezioni sono invece aperte anche a chi non è iscritto alla scuola ma vuole seguire i singoli seminari. Il costo è di 180 Euro per ogni fine settimana.

Scarica il programma del corso

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